
Quanto racconta la temperatura media?
A Perugia il 2023 è stato di 3 °C più caldo rispetto alla media locale del periodo 1981–2010. Per chi segue un vivaio, quel numero apre una domanda concreta: com’è cambiato il calendario delle settimane più calde? Per chi coltiva in collina, ne apre un’altra: a quale stazione conviene riferirsi?
| Capoluogo | Anomalia |
|---|---|
| Perugia | +3,0 °C |
| Bologna | +2,6 °C |
| Milano | +2,4 °C |
I dati riguardano le stazioni dei capoluoghi. A parità di città, il termometro di una serra, quello all’aperto e quello di un appezzamento in fondovalle possono avere letture differenti. Per confrontare due anni scegli la stessa posizione e annota eventuali spostamenti dello strumento.
Acqua in estate e dopo i temporali
I millimetri di pioggia dell’intero anno non descrivono la successione degli eventi. In vivaio conviene segnare per quanto tempo il substrato rimane asciutto tra una pioggia e l’altra e se l’acqua esce dai fori del contenitore. Sotto una chioma fitta, controlla il centro della zolla: un temporale può bagnare il piazzale lasciando quasi asciutto il contenitore.
Le notti che contano per un impianto
Quando una coltura entra in una zona nuova, alle medie stagionali affianca le minime giornaliere. Per un terreno di collina, registra separatamente la parte alta e quella bassa; annota la fase della pianta al momento della gelata. La scheda sull’olivo a quote più elevate racconta come si passa da uno scenario climatico alla valutazione di un versante.
Fonte dei dati e riuso
Tabella redazionale con valori selezionati dalle tavole Istat su temperatura e precipitazioni nei capoluoghi, anno 2023. I valori sono riportati senza modifica. L’Istituto descrive le condizioni di riuso degli open data e distribuisce i dati con licenza CC BY 4.0.
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